L’intolleranza glucidica, ovvero l’intolleranza allo zucchero, non è molto conosciuta, infatti se ne parla poco rispetto ad altre tipologie d’intolleranza, come quella al glutine, una delle più note, tuttavia non per questo non merita attenzione, in quanto , negli ultimi tempi, si sta diffondendo in modo esponenziale.

La causa principale dell’intolleranza glucidica sembra essere di natura non fisica, cioè organica, ma funzionale, ovvero psicologica, poichè il fattore scatenante sarebbe lo stress.

Tutti quanti siamo sempre più sottoposti a continue tensioni nervose, il corpo così, a lungo andare, finisce per avere delle reazioni, ovviamente non affatto positive.

Questo stato di tensione continua produce cortisolo, l’ormone dello stress, il quale ormone regola la produzione d’ insulina.

Il pancreas, a causa dello stress, aumenterebbe la produzione d’insulina, in tal modo l’organismo diventerebbe intollerante agli zuccheri.

L’intolleranza glucidica comporta ovviamente delle conseguenze, i soggetti in questione all’inizio tendono a dimagrire pur mangiando a dismisura, poi in seguito finiscono per aumentare di peso.

Un’ altra conseguenza dell’intolleranza glucidica è l’ipoglicemia, il corpo infatti si trova esposto a una temporanea carenza di zuccheri e il primo organo che risente di questo disagio è il cervello, il quale ha bisogno di zuccheri.

L’intolleranza glucidica non provoca quindi il diabete, ma a lungo termine non si può escludere che ciò possa accadere.

L’intolleranza glucidica provoca anche dei sintomi, non gravi, ma fastidiosi, come nausea, gonfiore a livello addominale, tensione nervosa, alterazione della flora batterica, quindi stipsi e dissenteria e continuo bisogno di mangiare, più zuccheri s’ingeriscono, più si avverte il bisogno di assumerne altri.

Esistono dei rimedi per attenuare almeno in parte, questo tipo d’intolleranza, innanzitutto eliminare gli zuccheri semplici dalla propria alimentazione, non solo il saccarosio, ovvero il classico zucchero bianco raffinato da barbabietola, ma anche tutti gli alimenti in cui questo è presente, quindi caramelle, dolciumi, biscotti, alcolici, vino bibite gassate e succhi di frutta contenenti zucchero.

Dare invece più spazio ai carboidrati complessi, però integrali, perchè , grazie al loro apporto di fibre, sono in grado di prevenire bruschi innalzamenti della glicemia.

Inoltre, essendo l’intolleranza glucidica di origine psicologica, è opportuno anche eliminare dalla propria dieta tutte quelle sostanze che possono eccitare il sistema nervoso, come il caffè, il thè e il cioccolato.

Un altro consiglio utile per equilibrare la glicemia può essere aggiungere la radice di zenzero nelle pietanze e inoltre sostituire lo zucchero bianco con lo sciroppo di agave, o con lo sciroppo di acero, i quali abbassano l’indice glicemico.

Infine può essere un toccasana un regolare consumo di tisane rilassanti a base di biancospino, camomilla, valeriana  passiflora e melissa, in modo da rilassare la muscolatura liscia delle pareti gastro intestinali e  nel contempo  da poter conciliare il sonno.

Uno dei test principali sembra essere quello dell’intolleranza alimentare della Daphne Lab dove sono evidenziati molti derivati dello zucchero e molti glucidi, tra cui zucchero di canna, xilotolo, fruttosio, zucchero bianco, ecc. Tra i test più completi in fatto di alimenti e con una lista alimentare che va oltre i 600 alimenti testati.