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Descrizione

Mi chiamo Tecla Pasqualini e sono (per l’appunto) una Naturopata Psicosomatica e Consulente Olistica.
Ho scelto questa professione, a un dato punto della mia vita, perché ho sempre avvertito, dentro di me, la voglia di aiutare gli altri, decidendo di non “limitare” più questo mio istinto al solo supporto amichevole che potevo offrire a parenti, amici, colleghi di lavoro ecc… bensì di ampliare questa mia peculiarità mettendomi a disposizione anche di perfetti “sconosciuti” al fine di poter offrire il mio aiuto a chiunque ne sentisse il bisogno e, paradossalmente, di riceverne in cambio. Questo perché ho sempre pensato che le persone che incontriamo durante la nostra esistenza spesso e volentieri fungano da “superficie riflettente”, permettendoci così di vedere aspetti di noi che chiedono di potersi esprimere e spigolosità e rigidità da limare e alleggerire, riconoscendoli in seguito come punti di forza e trasformandoli in attitudini da apprezzare e sfruttare per il nostro bene.
Sono cresciuta in una famiglia decisamente fuori dagli schemi, trascorrendo metà dei miei anni in un luogo soprannominato la “Casa degli Specchi”; una comunità fondata dalla mia nonna materna all’interno della quale vigeva una regola ben precisa sopra tutte le altre: nessuno poteva sfuggire a se stesso, celando le proprie emozioni e i propri disagi dietro una moltitudine di maschere. Da qui l’obbligo di guardarsi in faccia, senza più scuse né vie di fuga.
Vivere è la cosa più rara a questo mondo, sottolineava a ragione Oscar Wilde, la maggior parte della gente esiste, ecco tutto.
Entrare in relazione con ogni anfratto di noi (volente o nolente) è un “lavoro” all’ordine del giorno, al quale nessuno si può sottrarre, specie se consapevole della propria persona e di ciò che non va, o per meglio dire che ci sembra che non funzioni. Non per niente mio padre amava ripetere, citando Giovanni Falcone: che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c’è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare!
So benissimo quanto sia difficile provare a mettere anche solo un piede fuori dalla nostra “zona di comfort”, ossia quella particolare condizione mentale in cui ci sentiamo come in grembo a nostra madre, interagendo solo con ciò che è facile, conosciuto, quotidiano e per questo sentendoci protetti e lontani da eventuali pericoli. A volte però, per poter cambiare una particolare situazione, un certo conflitto interiore che ha cominciato a manifestarsi attraverso la somatizzazione del nostro corpo, una data condizione che magari ci trasciniamo dietro a oltranza, si arriva a un punto di “rottura” nel quale si comprende che continuare così, senza far nulla per migliorare, per uscirne, per salvaguardarsi e in generale per riprendere in mano le redini della nostra vita e della nostra salute, non è più possibile.
Ecco perché è molto importante dar voce a quello che sembra non andare, a ciò che non ci fa star bene, provando a capirne il motivo, cercando di risalire alla causa e iniziando un percorso di “rinascita” verso il proprio benessere. Quell’equilibrio psico-fisico che spesso tendiamo a trascurare nella vita che conduciamo tutti i giorni, frenetica, famelica, caotica, incrementata dalla società di massa a cui apparteniamo e che contribuiamo a creare.
Per molti di noi, una qualsiasi emicrania, più o meno persistente e dolorosa (ovviamente non legata a una patologia già riconosciuta a livello medico) altro non è che un comune mal di testa causato da una cattiva postura di collo e spalle, dall’aver mangiato o bevuto troppo e male, dall’aver preso freddo alla nuca o alla fronte, dal ciclo mestruale e in ultimo da sonno arretrato e stress. Nulla a che vedere, ad esempio, con la voglia di allontanare pensieri che inconsciamente sappiamo ci possano turbare. Decisioni e situazioni a lungo rimandate e che stanche di essere accumulate e non risolte abbiano metaforicamente preso a “bussare” dentro la parte più “elevata” del nostro corpo, stufe di essere ignorate e portavoce del desiderio di scappare di fronte a qualcosa che ci sta mettendo in crisi.
E qui, parlando appunto di Naturopatia e soprattutto di Psicosomatica (a proposito di quest’ultima, nel link di seguito potete trovare una mia breve spiegazione/descrizione in merito Tecla Pasqualini Naturopata e Consulente Olistica | Facebook , posso entrare in gioco io contribuendo a sostenere tale percorso, aiutando il cliente a ritrovare e conservare la propria energia vitale e il proprio equilibrio fisico.
Questo è il lavoro che faccio, che amo e che voglio continuare a fare, affiancando le persone durante siffatto “viaggio” mediante le conoscenze in mio possesso, le pratiche da esse derivate e i rimedi abbinati, totalmente naturali.
Naturopata: Operatrice del benessere.
Non potrebbe esistere definizione più azzeccata!

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